Siamo lieti di invitarvi a due eventi culturali da noi organizzati, il primo evento sarà venerdi 22 Gennaio ore 19:00 presso l'auditorium "Don Vincenzo Paradiso" parrocchia Regina del S.Rosario.
Ci sarà l'incontro con Piero Ricca e si discuterà di CRISI DELLA DEMOCRAZIA E CITTADINANZA ATTIVA, inoltre, sarà presentato il libro di Piero Ricca ALZA LA TESTA!
Domenica 24 gennaio ore 19:00 sempre nello stesso luogo, incontreremo Gioacchino Genchi che presenterà il libro IL CASO GENCHI, UN UOMO IN BALIA DELLO STATO.
Partecipate numerosi, l'incontro è aperto a tutti tranne ai sudditi! Ricordate di alzare la testa, perchè alzare la testa è un dovere morale di ogni cittadino.
Ogni astrofisico pensa che la vita sia nata
con l’esplosione di una immensa e infinita granata
per i credenti nada, la Terra fu creata
da un essere supremo in meno di qualche giornata
Ebbene si, lascio che seguano libri di Genesi
anche se c’è chi si dilegua come Phil coi Genesis
i testamenti dispensano Nemesi ma
in fondo sono popolari più di Elvis in Tennessee
Jedi ( ?? ) credi a quelli là, o credi a questi qua
dimmi qual è la verità, chi la merita
La vita non è là, la vita non è qua, nè là nè qua, ma nell’acqua!
nè là nè qua, ma nell’acqua
nè là nè qua, ma nell’acqua
la vita non è là, la vita non è qua, nè là nè qua, ma nell’acqua!
Sono un credente, eccome! Io credo a Poseidone
perchè se l’acqua scompare dopo un po’ si muore
io nella commedia della vita voglio recitare
anche una particella elementare come il positrone
Perciò non credo a quelli là, nè credo a questi qua
tu vuoi da me la verità, bè la verità
La verità non è là, la verità non è qua, nè là nè qua, ma nell’acqua!
nè là nè qua, ma nell’acqua
nè là nè qua, ma nell’acqua
la vita non è là, la vita non è qua, nè là nè qua, ma nell’acqua!
nè là nè qua, ma nell’acqua
nè là nè qua, ma nell’acqua
la vita non è là, la vita non è qua, nè là nè qua, ma nell’acqua!
Ed io non seguo gli schemi di chi mi crede nato dagli atti osceni degli alieni
non credo nella cometa che fecondò questo pianeta in un colpo di reni
io venero Atlaua, Dio dell’acqua degli Atzechi
ti condanna se la sprechi, se ti ci anneghi e la neghi
se dici che te ne freghi, sedici mesi di siccità
e allora capirai che la vita non sta
Nè là nè qua, ma nell’acqua
nè là nè qua, ma nell’acqua
la vita non è là, la vita non è qua, nè là nè qua, ma nell’acqua!
nè là nè qua, ma nell’acqua
nè là nè qua, ma nell’acqua
la vita non è là, la vita non è qua, nè là nè qua, ma nell’acqua!
Ma nell’acqua..ma nell’acqua..
Nè là nè qua, ma nell’acqua
nè là nè qua, ma nell’acqua
la vita non è là, la vita non è qua, nè là nè qua, ma nell’acqua!
Non ci sembra che sia mai successo prima, che a Palagianello, si aspetti al 1° dicembre per far partire la mensa scolastica (quasi 3 mesi dopo l’inizio della scuola), ma l’Amministrazione Labalestra c’è riuscita.
Inoltre l’amministrazione, ha esternalizzato il servizio mensa, con chissà quali svantaggi per i bambini e per le nostre famiglie.
A causa di tale decisione, ci risulta che i costi da sostenere dalle famiglie per il servizio mensa, siano raddoppiati da 27€ a 55€ al mese, questo perché quando si privatizza un servizio, crediamo che non si facciano gli interessi dei cittadini e nella maggior parte dei casi il privato è interessato a fare profitto e non a prestare un ottimo servizio a costi contenuti alle famiglie.
Questo è un vero schiaffo in faccia alla grave crisi che sta colpendo le nostre famiglie, non c’è lavoro, non c’è reddito e ci aumentano le tasse!
La maggior parte delle famiglie Palagianellesi vivono “alla giornata” e con uno stipendio da bracciante agricolo o da operaio ci dite come si può pagare tale cifra? E’ una VERGOGNA!
Eppure i soldi per continuare il servizio mensa come prima e agli stessi costi, sembra che si potevano risparmiare da qualche altra parte e investire per i nostri bambini.
Ci risulta che sono stati spesi 62.000 € per le feste soldi che potevano esser benissimo risparmiati e investiti nella mensa, inoltre i nostri amministratori ci costano 120.000 € circa all’anno!!!!
Noi gli paghiamo lo stipendio e loro ci aumentare le tasse?
Noi di CITTADINANZA ATTIVA siamo dalla parte vostra, dalla parte della gente che ogni giorno si vede calpestare i propri diritti, care MAMME siamo con voi facciamo valere insieme i nostri diritti, facciamo sentire la nostra voce e ricordate di alzare la testa perché ALZARE LA TESTA E’ UN DOVERE MORALE!!!!
Gennaio 2009. I laboratori della Baxter situati a Orth-Danau sintetizzano materiale virale, presumibilmente destinato alla produzione di vaccini contro l'influenza A, inoculandovi una miscela tra il virus influenzale stagionale H3N2 e il virus H5N1, altrimenti detto: aviaria. Una vera e propria bomba ecologica, perché il virus dell’aviaria uccide sul serio, ma ha una bassa capacità di contagio, mentre l’H3N2 fa ridere i polli, ma si diffonde con la velocità di un raffreddore: la ricombinazione genetica tra i due selezionerebbe la mutazione più favorevole, per il virus. La popolazione umana invece ne uscirebbe con tutta probabilità decimata. A meno che, certo, non fosse già pronto un bel vaccino sugli scaffali. Da comprare. Le quotazioni in borsa della Baxter volano letteralmente.
Febbraio 2009. La Avir Green Hills Biotechnology, di stanza a Vienna, riceve grossi quantitativi del materiale virale e lo gira a ditte subappaltatrici in Repubblica Ceca, Slovenia e Germania. Caso vuole che il laboratorio ceco non si fida ed inocula il materiale della Baxter ai furetti che sono soliti fare da cavia. I furetti muoiono, tutti. Le quotazioni in borsa della Baxter crollano.
Sotto indagine, la Baxter rifiuta di dare spiegazioni dettagliate. Dice che sarebbe costretta a svelare troppi segreti industriali. I cechi si rifiutano di comprare i vaccini, motivando che alla Baxter non sono in grado di garantire che il vaccino sia sicuro e che non si capisce chi dovrebbe farsi carico dei rischi per i possibili effetti collaterali.
In compenso, lo Stato italiano ha chiuso un contratto da oltre 24 milioni di euro con la Novartis e si rifiuta di mettere a disposizione di tutti il contratto di fornitura. Tutto quello che si sa è che manca un parere tecnico, che i 24 milioni saranno pagati anche se la Novartis non dovesse ottenere l'autorizzazione alla commercializzazione o se la consegna dovesse tardare, che non è prevista nessuna penalità per la Novartis e che il contratto è stato secretato, sottoposto alle stesse emergenze previste per eventi calamitosi di natura terroristica. La vaccinazione, inoltre, è stata tolta dalle mani del Ministero della Salute e messa in quelle di Bertolaso.
Tutto questo per una banale influenza più leggera di quella stagionale, ma che serve a portare maree di soldi nelle tasche delle multinazionali che giocano con la vita degli esseri umani pur di guadagnare e magari con l’appoggio del Ministro Sacconi la cui moglie, lo diciamo per pura informazione, è Direttore Generale di FARMAINDUSTRIA! Conflitto d’interessi?
Il ministro della Sanità polacco Ewa Kopacz in un intervento al parlamento polacco ha detto: “Qual è il dovere di un Ministero della Sanità? Concludere accordi che facciano l’interesse dei cittadini oppure siglare accordi che facciano l’interesse delle case farmaceutiche? Non esiste un solo effetto collaterale: hanno inventato il farmaco perfetto! E, visto che il farmaco è così miracoloso, come mai le società che lo producono non vogliono introdurlo nel mercato libero e assumersene la completa responsabilità? Perché non dicono “Meraviglioso! E’ un farmaco totalmente sicuro, quindi me ne assumerò io la responsabilità, lo metto sul mercato e tutto sarà chiaro e trasparente”.
Venerdi 30 ottobre 2009, La Gazzetta Del Mezzogiorno Pubblica un articolo che dice: “Castellaneta sono tre gli imputati a rischiare il rinvio a giudizio nel procedimento penale per la realizzazione del complesso la città del catalano. Le parti civili sono quasi 200, tra proprietari e aspiranti tali, ma a rischiare di risarcirli non sarà il Comune di Castellaneta. Il giudice per l’udienza preliminare Valeria Ingenito ha respinto la richiesta di citare l’ente come responsabile civile nell’ambito della richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pubblico ministero Mariano Buccoliero per la realizzazione del complesso turistico “Città del Catalano”.
La zona è classificata tra le aree naturali protette e i Forestali contestano proprio il fatto che i lavori hanno interessato, per oltre 6 mila metri quadrati, anche il tratturello demaniale Pineto, considerato «bene di notevole interesse». Per le opere in costruzione sarebbero stati rilasciati diversi permessi da parte di enti pubblici, soprattutto dal Comune di Castellaneta, senza però aver richiesto e acquisito preventivamente, da parte della soprintendenza per i beni e le attività culturali e dell’Ufficio parchi della Regione Puglia, i nulla osta sul vincolo paesaggistico e la valutazione di incidenza, previsti per legge e obbligatori per il rilascio di qualunque autorizzazione».
Tre le persone che rischiano il processo: Liborio Dibattista, di Gravina in Puglia, amministratore unico della società proprietaria dell’area in cui sono state realizzate le opere, e i funzionari dell’ufficio tecnico del Comune di Castellaneta fra cui Pasquale D’Alò, imputati di abuso d’ufficio e lottizzazione abusiva. L’udienza è stata aggiornata al 14 gennaio 2010 quando è in programma la requisitoria del pubblico ministero e la discussione delle parti civili”.
L’Architetto Pasquale D’Alò nel nostro comune ricopre un ruolo istituzionale che è quello di Presidente del Consiglio Comunale e cioè RAPPRESENTA l’intero consiglio comunale ed ha il compito di tutelare i diritti e le prerogative dei consiglieri.
Noi di CITTADINANZA ATTIVA riteniamo che sia moralmente scorretto nei confronti dei cittadini che L’Architetto D’Alò continui a mantenere la carica di Presidente del Consiglio Comunale e quindi chiediamo LE DIMISSIONI da tale carica, anche se non è stata emessa alcuna condanna, noi siamo convinti che l’ETICA PUBBLICA E L’ONESTA INTELLETTUALE E MORALE VENGA PRIMA DEL TIMBRO DELLA CASSAZZIONE!
In un periodo di crisi profonda, la nostra amministrazione comunale spende 62.000 euro (finora) per feste e festini, mentre ogni giorno arrivano in comune richieste di sostegno economico da parte di molti cittadini che non riescono nemmeno a sostenere le spese per i beni primari. Ma i nostri amministratori continuano sulla loro strada percependo stipendi d’indennità al massimo, (nonostante qualcuno di loro abbia già un lavoro e quindi percepisce doppio stipendio) e pagando una marea di progetti obiettivi ad alcuni dipendenti comunali, tutto alla faccia dei cittadini di Palagianello che ne fanno le spese.
Il castello è rimasto lì in uno stato di abbandono e con un morto sulle spalle, che pare tutti abbiano dimenticato, ma non la propria moglie e i 3 figlioletti da sfamare.
Il parco naturale ex attrezzato è distrutto, i nostri anziani sono stati sbattuti sul ponte, i nostri bambini non hanno più un parco giochi dove giocare, i giovani non hanno un luogo d’incontro e in tutto il paese sembra che ci siano accampamenti indiani.
Le aree dismesse della ex sede ferroviaria le pagheremo noi cittadini, nonostante in un documento iperdettagliato, Vito Vincenzo Di Turi spiega che dette aree sono di proprietà dei cittadini, quindi andremo a pagare ciò che è già nostro.
Il Piano Urbanistico Generale approvato nel 2004 e bloccato a causa di “manomissioni” da parte della Giunta “Destro-Comunista”(quindi gran parte dell’attuale maggioranza), ha visto la luce il 1° Ottobre dopo 5 lunghi anni perduti per capricci politici,5 anni persi dove i proprietari dei suoli, che rientravano nel PUG, potevano costruire a prezzi inferiori e in un momento economico certamente migliore di quello che oggi stiamo affrontando, inoltre, è stata tagliata fuori dal PUG la zona D4, prevista come ZONA INDUSTRIALE, che poteva portare molti posti di lavoro nel nostro paese. Ma ci viene il dubbio che qualcuno stia pensando di trasformare quell’area in Parco fotovoltaico.
I commercianti Palagianellesi sono strozzati dalla crisi e le banche locali sembrano essere restie a dare loro “ossigeno”, impedendo così ai nostri commercianti di investire e di concorrere con commercianti di paesi limitrofi. Questo dubbio ci è dato dalla conoscenza di molti commercianti che hanno portato i loro conti in banche di altri paesi, ma nessuno si impegna a tutelare il nostro commercio anzi ci risulta che stiano adoperandosi per portare qui, centri commerciali che porterebbero alla chiusura di molte attività di nostri compaesani.
Allora cari cittadini di Cosa Vogliamo Parlare? Vogliamo far finta che vada tutto bene? Potete continuare a fare come avete sempre fatto, gettate questo giornalino, giratevi dall’altra parte, insultateci pure, ma sappiate che a pagare i conti saremo sempre noi cittadini, tutti, senza alcuna distinzione.
A voi la scelta volete essere informati e ALZARE LA TESTA o volete continuare a VIVERE DA SUDDITI?
Ormai è passato un anno da quando il Parlamento italiano, maggioranza e parte dell’opposizione, ha decretato che l’acqua, bene primario e necessario per la sopravvivenza degli uomini e dell’intero ecosistema, si trasformasse da pubblica in privata, infatti in Italia l’acqua dal 5 agosto 2008 può essere privatizzata. La denuncia arriva da Padre Alex Zanotelli che spiega: “il provvedimento è contenuto nell’articolo 23 bis del decreto legge numero 133, comma 1, firmato dal ministro G. Tremonti dove si dà il via alle privatizzazioni dei servizi offerti dai diversi enti.
Pochi giorni fa il 9 settembre 2009, sono state approvate delle modifiche all’Art. 23 bis che porteranno alla privatizzazione totale dell’acqua. Questo decreto è frutto dell’accordo fatto dal Ministro Fitto e il Ministro Calderoli. E’ la vittoria del mercato, della merce, del profitto, è la vittoria della politica delle privatizzazioni, portata avanti brillantemente dalla destra. L’acqua oggi è un bene supremo che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’incremento demografico.
La privatizzazione dell’acqua, è una scelta politica gravissima che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese. Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione, in particolare del PD, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta (una decisione che mi indigna, ma non mi sorprende, vista la risposta dell’on.Veltroni alla lettera sull’acqua che gli avevo inviata durante le elezioni!). Così il governo Berlusconi, con l’assenso dell’opposizione, ha decretato che l’Italia è oggi tra i paesi per i quali l’acqua è una merce. Siamo anni luce lontani dalle dichiarazioni del PAPA BENEDETTO XVI nella sua recente enciclica Caritas in Veritate, dove spiega che “l’accesso all’acqua” è un diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni e discriminazioni. Tutto questo è legato al “Diritto primario della vita”. Noi di CITTADINANZATTIVA PALAGIANELLO siamo indignati da tale provvedimento che il Parlamento ha attuato in totale segretezza, mentre i Media ci riempiono ogni giorno di stronzate sulla vita Privata dei Vip. L’80% del corpo umano è costituito d’acqua, quindi vogliamo privatizzare anche il nostro corpo?
"Se ti senti una persona libera e non hai paura di ribellarti al Regime, se non hai paura di urlare i tuoi no, se davvero vuoi cambiare questo sistema corrotto, non aver paura di stare davanti al carro armato Alza la Testa e iscriviti a CittadinanzAttiva Palagianello!" (Vito Vetrano)